Progetto espositivo

Bivacco Günther Messner, 1972 (Photo: Oswald Trenkwalder

L’inaugurazione di “Bivacco” si svolge venerdì, 10 maggio 2019 alle ore 18.30 a San Servolo/Venezia (Italy)

Nel 2019 ricorre il centenario dalla stipula del trattato di Saint-Germain, che divise il Tirolo attribuendo all’Italia l’Alto Adige ed il Trentino. In questa ricorrenza l’associazione altoatesina ArtintheAlps presenta al pubblico internazionale esponendo a Venezia, durante la 58. Biennale d’Arte, un progetto concepito dell’artista Hannes Egger intitolato Bivacco.
Ad un originale vecchio bivacco d’alta montagna, rappresentazione fisica di un ideale rifugio alpino, sarà dato il compito di rappresentare la vocazione di luogo aperto e transfrontaliero che caratterizza questa regione, dove gli ideali di pace e convivenza vengono quotidianamente esercitati e alimentati in modo esemplare per tutta l’Europa.

Contesto

L’Alto Adige, nel cuore delle Alpi, è sempre stata una terra di confine e di transito. Queste montagne, che appaiono spesso come una barriera, sono state invece per secoli attraversate in lungo e in largo, ponendosi come cerniera fra nord e sud Europa. Piuttosto che terra di confine e divisione la zona è sempre stata luogo di intensi traffici commerciali, contatti sociali e culturali, ora ancor più plurilingue e multiculturale.

Installazione

I bivacchi sono piccoli rifugi d’emergenza posti in alta montagna, che per assolvere la loro funzione devono essere sempre aperti e garantire a tutti l’accesso.
Il loro difficile raggiungimento è elemento caratterizzante il loro allure mitologico-alpinistico.
Il bivacco è quindi non solo uno stretto riferimento alla morfologia alpina, ma vuole essere l’allegoria stessa dell’Alto Adige quale terra di passaggio e scambio, ma anche di accoglienza, a cavallo e a superamento dei confini. Una piccola Europa in questa Europa inquieta, che riscopre i nazionalismi e si interroga sul suo futuro.

Il bivacco prescelto per assolvere al suo compito emblematico ed evocativo è stato offerto dal famoso alpinista Reinhold Messner, che lo ha inserito nel circuito espositivo del Messner Mountain Museum di Solda. Il bivacco è intitolato a Günther Messner, fratello di Reinhold, morto tragicamente al suo fianco durante l’ascensione del Nanga Parbat nel 1970.

Al progetto, ideato da Hannes Egger e curato da Christiane Rekade, partecipano gli artisti Jacopo Candotti, Nicolò Degiorgis, Hannes Egger, Julia Frank, Simon Perathoner, Leander Schönweger e Maria Walcher. Le opere, intimamente connesse alla visione e al concetto di terra di passaggio, sono contenute all’interno del bivacco.

La scelta curatoriale di fondo si muove dal principio che con le loro opere gli artisti riflettono sul duplice livello del concetto di “Bivacco”. Il primo livello è quello “fisico”, con opere pensate per interagire con l’architettura, i materiali, la funzione e lo spazio (limitato) del bivacco in sé. Le opere quindi scaturiscono per reazione e interazione con la mera struttura fisica di questo rifugio, per completarne o ridefinirne la materialità.
Il secondo livello è quello “rappresentativo”, ovvero dei significati che “Bivacco” vuole comunicare quale rifugio e luogo di passaggio, di accoglienza, di scambio, di superamento dei confini.

Il progetto é completato da un catalogo con testi di Roberto De Martin, Hannes Egger, Hannes Obermair, Maxi Obexer, Christiane Rekade e Patrizia Spadafora.

“Bivacco” verrà ospitato dal 11 maggio 2019 al 30 settembre 2019 nell’Isola di San Servolo (Venezia), in un ampio e magnifico giardino. L’isola si raggiunge da San Marco (San Zaccaria), con la linea diretta n. 20 del vaporetto www.servizimetropolitani.ve.it. L’installazione è sempre visitabile tutti i giorni con orario libero.